Dal 04/11/2021 al 25/11/2021
Storia del Ricamo in Italia fra Medioevo e il XIX secolo | ONLINE
Il corso ripercorrerà l’evoluzione del ricamo in Italia dal Medioevo sino a tutto l’Ottocento in ambito sia laico (arredo e abbigliamento) sia ecclesiastico e prevederà l’analisi di manufatti, dipinti e fonti documentarie. Grazie al confronto con diverse tipologie artistiche, gli allievi acquisiranno le conoscenze necessarie per tracciare l’evoluzione del ricamo dal punto di vista stilistico e tecnico.

durata del corso:  12 ore 

4 lezioni di 3 ore ognuna,

ogni giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00

costo totale: € 240,00 iva inclusa

Il corso si terrà online.

Il corso si terrà in lingua italiana, saranno possibili spiegazioni e/o chiarimenti anche in lingua inglese.

Docente: Gian Luca Bovenzi

  • Tecnica del ricamo

Nell’affrontare lo studio del ricamo, così come di ogni altra forma artistica, risulta essere essenziale approfondire e conoscere l’aspetto tecnico. Partendo dalla differenza, non così ovvia e banale, fra tessuti operati, ricami e merletti, si analizzeranno le molteplici tecniche che contraddistinguono il complesso “mondo” del ricamo, dove confluiscono e si mescolano lavorazione eterogenee per effetto, procedimento esecutivo e materiali da utilizzare. Per citare un esempio dal punto raso al ricamo con paillettes, dal raffinato ricamo “bianco su bianco” al patchwork. L’indagine si soffermerà sui principali ambiti di impiego del ricamo, l’arredamento, l’abbigliamento e la Chiesa, incentrandosi soprattutto nel periodo ascrivibile dal Medioevo al XIX secolo.

  • Il ricamo fra Trecento e Quattrocento

Le fonti iconografiche e i numerosi manufatti giunti fino ai nostri giorni illustrano il ruolo assunto dal ricamo fra Trecento e Quattrocento. Se l’ambito laico è ricostruibile quasi esclusivamente solo grazie ai dipinti, quello religioso è invece attestato da un altissimo numero di paramenti. Piviali, pianete e dalmatiche sono impreziosite da ricami figurati, spesso rappresentanti santi entro nicchie, attraverso i quali è possibile identificare e riconoscere l’opus anglicanum, l’opus florentinumo l’opus romanumspesso menzionati negli inventari e nei documenti coevi.

  • Il ricamo fra Cinquecento e Seicento

Nel Cinquecento si diffondono in tutta Europa i modellari, preziosi e affascinanti libri a stampa, in cui sono raccolti centinaia e centinaia di disegni ed elementi ornamentali da tradurre con la tecnica del ricamo e/o del merletto. Una produzione che attesta il ruolo preponderante assunto dal ricamo in ambito laico e la necessità di fornire modelli grafici sempre nuovi ed inediti, rivolgendosi ad una clientela composta non solo da professionisti e attenta all’evoluzione sempre più veloce e repentina del gusto e della moda.

  • Il ricamo fra Settecento e Ottocento

Quando si pala di ricamo si pensa quasi immediatamente ad un ambito femminile: le ricamatrici sono donne e il ricamo è legato soprattutto all’abbigliamento femminile. All’uomo è, al massimo, acconsentito un piccolo monogramma sulla camicia o sul fazzoletto. Una immagine in realtà molto lontana dall’orientamento estetico e dalla sensibilità del XVIII secolo, quando il ricamo è ampiamente presente nell’abbigliamento maschile e quando i ricamatori sono spesso uomini. Sarà solo nell’Ottocento che, lentamente ma inesorabilmente, il ricamo abbandonerà l’ambito maschile, con una conseguente nuova declinazione del suo ruolo e delle sue valenze.

Possibili agevolazioni disponibili da richiedere alla Regione Toscana:

Percorso "Esperto Tessile"

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A completamento della formazione è possibile visionare altri corsi del percorso "Analisi, riconoscimento e catalogazione" 

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